# La fine della programmazione come la conosciamo

> La programmazione non sta finendo, si sta trasformando, come ha fatto più volte nella sua storia: dai circuiti fisici ad astrazioni di livello sempre più alto.

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Pubblicato: 2025-09-05
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## Uno schema di trasformazione

Ogni decennio qualcuno dichiara che la programmazione è morta. E ogni decennio ha torto e ragione allo stesso tempo. La programmazione come la conosciamo finisce, e comincia qualcosa di nuovo.

## La storia dell’astrazione

- **Anni ’50**: dai circuiti fisici al linguaggio assembly
- **Anni ’60**: dall’assembly ai linguaggi di alto livello (FORTRAN, COBOL)
- **Anni ’80**: dalla programmazione procedurale a quella orientata agli oggetti
- **Anni 2000**: dal deploy manuale all’infrastruttura cloud
- **Anni 2020**: dallo scrivere codice al dirigere l’IA

Ogni transizione sembrava la fine. Ognuna era in realtà un inizio.

## Cosa cambia questa volta

Il cambiamento attuale è diverso per un aspetto importante: per la prima volta, il livello di astrazione è in grado di capire l’intenzione. Le astrazioni precedenti richiedevano ancora istruzioni precise. L’IA può lavorare con descrizioni ambigue, in linguaggio naturale.

Ma questo non significa che la programmazione muoia. Significa che la programmazione si evolve di nuovo.

## Le nuove competenze

Gli sviluppatori di domani avranno bisogno di:

- **Pensiero di system design**: l’IA genera codice, ma l’architettura richiede il giudizio umano
- **Capacità di valutazione**: saper capire se il codice generato è corretto
- **Competenza di dominio**: l’IA è generica; i prodotti veri richiedono conoscenze specifiche
- **Comunicazione**: descrivere ciò che vuoi sta diventando la competenza centrale

## In sintesi

La programmazione non sta finendo. Sta cambiando il modo in cui programmiamo, come è sempre successo. Gli sviluppatori che avranno successo saranno quelli che si adattano, non quelli che resistono.
